Piantare e quindi coltivare i cetrioni è una delle prime forma di scelta che sono spesso optate nella decisione di far crescere “da se” ortaggi estremamente amati e riconosciuti sia come duttili ma anche fortemente nutrienti, oltre a godere di una nomea molto salutare. Piantare cetrioli non richiede una preparazione coltivativa eccezionale, in particolare se sfruttiamo il metodo giusto
Ciò che chiamiamo cetriolo è anche definito dal frutto che ha una forma mediamente allungata o tondeggiante che da molti secoli risulta essere coltivabile dietro una lunga ed oramai antica domesticazione vegetale. Si tratta di una specie originaria dell’Asia orientale ed occidentale ma oramai diffusa in tutto il mondo. Come piantare i cetrioli?
La coltivazione del cetriolo
Ortaggio tipicamente dalla crescita estiva, al massimo inizio autunnale che risulta essere molto duttile negli utilizzi, e dal consumo comprensibilmente conosciuto quanto apprezzato in ogni ricetta immaginabile, essendo conosciuto anche nella cosmesi e in erboristeria essendo molto leggero da digerire ma anche in grado di sviluppare una azione idratante e “pulente”.
Piantare i cetrioli è relativamente semplice, naturalmente conviene seguire le giuste tempistiche ed alcuni trucchi per ottenere un raccolto anche fisicamente molto importante. Nativa di zone del mondo decisamente calde o umide, è relativamente adattiva ma in particolare durante l’estate ha bisogno di un terriccio sempre relativamente umido, mai secco ma neanche mai zuppo.
Metodo
E’ una specie rampicante, i cui viticci durante la crescita necessitano di un supporto fisico, bastoni, grate, o qualsiasi altro tipo di elemento che possa sostenerne i viticci. Possiamo concepire una crescita che inizia in semenzario già a febbraio o marzo, mentre per la coltivazione direttamente in orto è meglio aspettare almeno il tardo mese di aprile.
- Vangare e zappettare è molto importante così da non rendere il terreno compatto e far arieggiare il tutto
- Farlo solo quando la temperatura non si appresta a scendere sotto i 14 – 15 gradi neanche di notte (la germinazione si attiva sopra i 23 gradi)
Importantissima la presenza di un fertilizzante che può essere di origine animale come il letame ma anche una specifica per piante da orto, l’importante è che contenga una buona percentuale di azoto e potassio. L’esposizione solare deve essere sempre garantita, possiamo seminare dopo aver zappettato, arieggiato e utilizzato il concime rimescolando il terreno.
Ogni seme che va interrato di circa 4-5 cm bisogna concepire una distanza di circa 40 cm almeno. Ricordarsi di coprire bene con il terriccio e fare in modo che il terreno si mantenga sempre leggermente umido e disposto al sole. Dopo alcune settimane potremo iniziare ad inserire dei tutori, pali, reti o altri elementi per favorire lo sviluppo verticale che agevola anche l’impollinazione.