Come prevenire i parassiti nel tuo orto: rimedi naturali per un raccolto sano

Coltivare un proprio orto, piccolo o grande che sia, è fonte di soddisfazione per molti. Infatti, prendersi cura delle piante, seguirle in tutte le fasi del proprio ciclo vitale e vederne i frutti può rappresentare sia per le persone più anziane che per quelle meno avanti con l’età un hobby interessante e stimolante. In alcuni casi, addirittura, si possono trovare piccoli angoli di balcone o terrazzo adibiti ad orto.

Una dei fattori da considerare quando si decide di creare un proprio orticello, è infatti, lo spazio a disposizione. E proprio qui può entrare in gioco la creatività! Se una persona è amante del green e non possiede uno spazio di per sè coltivabile, perchè dovrebbe precludersi la possibilità di ricreare un piccolo orto sul balcone? Ovviamente, in questo caso, sarà necessario l’utilizzo di vasi di svariate dimensioni. In ogni caso, per mantenere in salute le piante, sarà necessario proteggerle da parassiti e infestanti.

Scopri quali sono i parassiti più comuni

Esistono numerose specie parassite che possono attaccare le piante poste a dimora nel nostro orto. Ognuna di queste ha delle caratteristiche specifiche in termini di danno in grado di causare, piante predilette per i propri attacchi, periodo dell’anno in cui i danni che produce sono più ingenti e così via.

Cerchiamo di capire quali sono i parassiti più comuni e, successivamente, di scoprire quali potrebbero essere dei metodi validi per poterli allontanare in maniera naturale, preservando in modo tale l’orto, anche bio. Tra gli esseri viventi dannosi per alcune piante dell’orto troviamo le lumache, gli afidi, alcune specie di mosche, i moscerini della frutta e così via.

Come potersi difendere?

Dal momento che ogni specie dannosa attacca preferibilmente particolari tipi di colture, in un determinato periodo e in maniera diversa dalle altre, ci limiteremo ad elencare solo alcune delle possibili alternative per limitare i danni della maggior parte dei parassiti delle piante del nostro orto. Sarà cura di chi lo coltiva, infatti, valutare nello specifico il tipo di parassita e agire in maniera mirata.

  • installare barriere fisiche
  • utilizzare trappole
  • affiancare alle colture piante che non sono apprezzate dai parassiti

Esempi di barriere fisiche sono rappresentati da reti a maglie rigide, in metallo o plastica, oppure reti morbide in materiale plastico, o, ancora, aiuole rialzate. Le trappole che possono essere utilizzate possono contenere dei particolari collanti all’interno oppure molecole in grado di attrarre senza via di fuga i parassiti volanti. Infine, alcuni esempi di piante non gradite ai parassiti sono l’ortica, in grado di allontanare gli afidi, l’echinacea, utile contro i nematodi, il rosmarino, fastidioso per le lumache.

In conclusione, nel caso in cui l’orto venisse attaccato da alcune specie parassite, il primo passo essenziale consiste nel riconoscere l’insetto dannoso e solo successivamente operare una o più strategie di protezione che ne consentano l’allontanamento o la cattura in maniera efficace. Tali tecniche, infatti, variano in base alla specie infestante e anche in baste alle varietà di coltura messe a dimora nell’orto.

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