Chi adora lo scoppiettìo del fuoco sa quanto il camino renda la casa accogliente. Le fiamme che divampano rendono l’atmosfera casalinga quasi surreale, creando gioci di luce che rilassano profondamente. Durante le giornate invernali il camino è un amico che riscalda e coccola chi sta intorno ad esso, che sia davanti ad un buon libro o ad una tazza di tè!
Nonostante la magia che può produrre, il camino, se non ben gestito e manutentato, può portare a degli incovenienti fastidiosi, come, ad esempio, la presenza di fumo nella stanza per la non corretta pulizia della canna fumaria. Questo potrebbe essere una dei motivi che non fa apprezzare il camino ad alcuni. Vediamo come pulire la canna fumaria e rendere il camino un plus per la propria casa.
Come è fatto un camino
Prima di spiegare come poter pulire la canna fumaria, è necessario capire come è fatto un camino, in modo da aver le idee più chiare sulla manutenzione necessaria. Le parti più importanti di un camino sono il focolare, dove vengono poste le legna da ardere, la canna fumaria, ovvero la “tubazione” che giunge al tetto e permette l’uscita del fumo attraverso la terza parte fondamentale: il comignolo.
La canna fumaria, quindi, è una struttura ad andamento solitamente verticale o caratterizzata dalla presenza di particolari curvature, realizzata in materiali come acciaio o materiale refrattario. La funzione della canna fumaria è fondamentale, come abbiamo detto, perchè è essa che permette la fuoriuscita all’esterno dei prodotti della combustione della legna.
Come pulire la canna fumaria?
Una corretta pulizia e manutenzione della canna fumaria è, quindi, fondamentale per evitare che i fumi derivanti dalla combustione della legna rimangano intrappolati in casa, creando disagio, cattivi odori e, in alcuni casi, sintomi corporei più o meno gravi. Le soluzioni per effettuare una corretta pulizia della canna fumaria sono:
- rivolgersi ad una ditta specializzata
- effettuare la pulizia in autonomia
Esistono ditte specializzate nella pulizia di camini, stufe e canne fumarie che, in breve tempo, possono riportare in ottime condizioni le canne fumarie più intasate. Nel caso in cui, qualcuno volesse provare a pulire in autonomia la propria canna fumaria, potrebbe provare ad utilizzare una spazzola intrisa di acqua e aceto.
La scelta, ovviamente, è personale. C’è chi preferisce far fare il lavoro a chi di competenza e chi, invece, preferisce agire in autonomia. L’errore da non commettere, tuttavia, è quello di lavorare senza gli appositi dispositivi di protezione come guanti, camice e occhiali appositi. Infatti, la notevole quantità di cenere rimossa potrebbe essere respirata o dare problemi alla vista.